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La cantina è amplissima, articolata, ragionata,
personale, frutto - tra l'altro - di autonome
importazioni di prodotti di grandi nomi e di
intrigantissimi emergenti del panorama
vinicolo mondiale, con intuibili vantaggi sul fronte prezzi per l'appassionato fruitore.
In totale, oltre mille etichette: Denis Mortet, Claude Dugat, Domaine Weinbach, Etienne Sauzet, sono solo alcuni nomi tra i tanti messi insieme a comporre un'impressionante hit parade.
Al Bric si può, volendo, costruire un menu a partire dal vino, o dai vini: scegliendoli come prima opzione, e poi cucendo loro addosso la sequenza delle portate. L'assortimento puntigliosamente curato di mezze bottiglie, anche di grand cru francesi e di gloriose o innovative etichette italiane, offre il massimo della maneggevolezza nella scelta.
In vetrina, con le "griffe" enoiche più note e quelle da scoprire (assistiti con ogogliosa competenza, messa totalmente al servizio dell'ospite, dal titolare e dai suoi collaboratori, prima fra tutti sua moglie) anche una selezione di formaggi allestita con attenzione certosina alla qualità e alla varietà.
La cucina, dal canto suo, naviga con originalità tra i sapidi percorsi della tradizione laziale, argutamente rivisitata, e ragionate concessioni alle suggestioni intramontabili di alcuni piatti pilastro della cucina francese e internazionale.
Da ottobre 2003 Al Bric completerà la sua offerta proponendo ai suoi frequentatori anche una "Happy Hour", dalle 19.30 alle 20.30, con possibilità di degustare un'assiette di formaggi e salumi di alto lignaggio e due appropriati calici di vino a 22 euro. Il prezzo comprende anche acqua minerale e servizio di pani e grissini.
CAPODANNO 2012